** Sonetto 104 del
Petrarca
Pace non trovo,
e non ho da far guerra;
E temo e spero, ed ardo e son un ghiaccio;
E volo sopra 'l cielo e giaccio in terra;
E nullo stringo, e tutto il mondo abbraccio.
Tal m'ha in
prigion, che non m'apre, né serra;
Né per suo mi ritien, né scioglie il laccio;
E non m'ancide Amor, e non mi sferra;
Né mi vuol vivo, né mi trae d'impaccio.
Veggio senz'occhi;
e non ho lingua e grido,
E bramo di perir, e cheggio aita;
Ed ho in odio me stesso ed amo altrui:
Pascomi di dolor, piangendo rido;
Equalmente mi spiace morte e vita;
In questo stato son, Donna, per Vui. |
** Sonetto 123 del
Petrarca
Io vidi in
terra angelici costumi,
E celeste bellezze al mondo sole;
Tal che di rimembrar mi giova e dole
Che quant'io miro par sogni, ombre e fumi.
E vidi lagrimar
quei duo bei lumi,
Ch'han fatto mille volte invidia al sole,
Ed udì sospirando dir parole,
Che farian gir i monti e stare i fiumi.
Amor, senno,
valor, pietate e doglia
Facean piangendo un più dolce concento
D'ogni altro che nel mondo udir sì soglia;
Ed era il cielo all'armonia sì intento,
Che non si vedea in ramo mover foglia:
Tanta dolcezza avea pien l'aëre e 'l vento.
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