AMADEUS

TITOLO ORIGINALE Amadeus
ANNO 1984
PAESE Usa
REGIA Milos Forman
GENERE Drammatico
ATTORI PRINCIPALI Tom Hulce, F. Murray Abraham, Elizabeth Berridge, Jeffrey Jones
DURATA - FOTOGRAFIA 153' - colore
PRODUTTORE DVD Warner

 

 

 


Punteggio assegnato al film: ****½
Punteggio complessivo assegnato al dvd (edizione e film): ****

Recensione del 20/12/2004

 

Qualità video: buona. La maggior parte del film è girata in interni, e il giudizio non può non tenerne conto, ma il dettaglio è apprezzabile e i colori sono vivi.
Qualità audio: ottima nella versione inglese. Un motivo in più per scegliere la traccia audio originale.
Lingue: Inglese, Francese, Italiano Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: nelle lingue appena citate, più altre sette
Formato video: 2.35:1  16/9
Extra significativi: nessuno.

Attualmente in vendita si può reperire la versione restaurata e allungata di circa 20', con il corredo di alcuni extra, fra cui un "dietro le quinte" e il commento audio di Milos Forman (non sottotitolato). Pare che i risultati più evidenti del restauro riguardino le tracce audio alternative a quella inglese, ma sto parlando meramente per sentito dire, perché io ho solo l'edizione più vecchia.



COSA MI E' PIACIUTO: Amadeus è piaciuto incondizionatamente a tutte le persone con un seppur marginale interesse per la musica con cui io abbia avuto modo di parlare di questo film. Ricordo in particolare due opinioni dell'epoca: la mia insegnante di pianoforte, compositrice e musicologa, disse che a prescindere dalla sua attendibilità storica, un film di due ore e mezza che non annoia nessuno dev'essere per forza un film riuscito; un mio alunno di scuola media esclamò con il tono di chi enuncia fieramente la propria immutabile filosofia di vita: "Io l'ho visto cinque volte". E a me, cos'è piaciuto? Premettendo che non l'ho visto 5 volte, ma solo 4, la prima al cinema, la seconda in tv, la terza e la quarta in dvd, debbo constatare di non essere ancora riuscito a trovare un'autentica debolezza in Amadeus, e ad ogni nuova visione ho apprezzato vieppiù la straordinaria forza narrativa della musica, tanto che mi sembra quasi di assistere ad un lavoro musicale più che a un film nel senso tradizionale del termine, un po' come in Aleksandr Nevskij. La musica è l'attore principale, onnipresente quantunque invisibile, e ogni volta entra, sempre a tempo e con i giusti toni, e cambia la storia e gli umori. Non so quanto di Forman e quanto di Peter Shaffer, sceneggiatore nonché autore del copione teatrale da cui il film è stato tratto, ci sia nei meriti di questa riuscita, ma è il risultato che conta. Lo stesso direi ai musicologi che recentemente hanno sostenuto che i capolavori di Mozart, e anche quelli di Haydn, sono in realtà opere di Andrea Luchesi, compositore di Motta di Livenza. Anche se così fosse (e così non è: basta ascoltare i lavori sicuramente composti da Luchesi che ci sono pervenuti per smascherare la bufala), chi se ne importa? Ciò che rimane è la musica "di Mozart": qualcuno l'avrà pure scritta. Le mie sequenze preferite: il Requiem dettato a Salieri dal letto di morte, e il susseguente funerale - il più straziante che io ricordi in un film. Bravo Hulce, ma è soprattutto Murray Abraham a offrire una prova memorabile. Forman ha sempre saputo parlare di musica; si confronti il fastoso Amadeus con il poverissimo Konkurs, suo lungometraggio d'esordio in Cecoslovacchia, quasi un documentario: li accomuna il talento del narratore comunicativo e spontaneo che ama la musica.

COSA NON MI HA CONVINTO: come ho già detto, non riesco a trovare punti deboli in questo film.

CURIOSITA': una delle attrici cecoslovacche è Hana Brejchová, protagonista del primo film di successo di Forman: Gli amori di una bionda. Devo ammettere che non l'ho riconosciuta.

Ho visto Amadeus in inglese con i sottotitoli in italiano. Questi ultimi contengono autentiche perle di saggezza, come "le corde all'unisono" in riferimento agli "strings" originali, per non citare che la più luminosa.

 

 

 

 

 

 

FILM:
REGISTI:
ATTORI:

 

                                                                                                                         

 

 

Nota sulle immagini