DERSU UZALA (Il piccolo uomo delle grandi pianure)

TITOLO ORIGINALE Dersu Uzala
ANNO 1975
PAESE Urss - Giappone
REGIA Akira Kurosawa
GENERE Drammatico
ATTORI PRINCIPALI Juri Solomin, Maksim Munzuk
DURATA - FOTOGRAFIA 129' - a colori (con alcune foto in bn)
PRODUTTORE DVD General Video

 

 

 


Punteggio assegnato al film: ***½
Punteggio complessivo assegnato al dvd (edizione e film): **

Recensione del 17/11/2006

 

Qualità video: buona nella prima parte, con strani bagliori ad intermittenza serrata nella seconda.
Qualità audio: buona.
Lingue: Italiano e Russo 5.1 Dolby Digital
Sottotitoli: italiano
Formato video: 2.35:1  anamorfico
Extra significativi: con Arseniev sui luoghi del romanzo; Kurosawa sul set; Festival di Mosca 1990.

Nella seconda parte ci sono seri problemi con le tracce audio e i sottotitoli, che spero siano stati risolti con le successive ristampe. I sottotitoli spesso non compaiono, obbligando a sorbirsi la traccia italiana, che però è incompleta, perché nelle parti che erano state tagliate dall'edizione italiana il doppiaggio non è disponibile, e per chi come me non capisce il russo è notte fonda.



COSA MI E' PIACIUTO: Kurosawa, che ha sempre dimostrato un grande amore per la natura, e una speciale attenzione al problema del rapporto dell'uomo con essa, in Dersu Uzala la elegge ad autentica protagonista del film. Dersu Uzala ne é una parte inscindibile: egli parla degli elementi come di uomini: il sole è l'uomo più forte di tutti, perché quando muore lui muore tutto; il vento, l'acqua, il fuoco sono uomini. E quando un uomo, come Dersu Uzala, ha imparato a convivere con la natura e a rispettarla, non riesce più ad abituarsi alla vita in città. La saggezza e il buon senso assoluti, cioè non legati a un microsistema, sono doti che l'uomo metropolitano ha smarrito, forse per sempre. Superfluo dire quali meraviglie Kurosawa riesca a destinare ai nostri occhi, senza peraltro confezionare cartoline: al grande maestro il "già visto" non è mai interessato. Ammirevole la semplicità di Maxim Munzuk, attore teatrale, regista, etnomusicologo, compositore e insegnante.

COSA NON MI HA CONVINTO: la parte cittadina. Il disagio di Dersu prigioniero della città si comprende benissimo, ma non si "sente" che debolmente, come riflesso della logica e non come emozione. In generale, la prima parte è molto superiore alla prima, e si avverte un certo stacco: le due parti sono tratte da due libri diversi dello stesso autore (Arseniev).

CURIOSITA': il film ha fatto incetta di premi, fra cui l'Oscar per il miglior film straniero.


Ho visto Dersu Uzala in russo con sottotitoli in italiano.

 

 


 

FILM:
REGISTI:
ATTORI:

 

                                                                                                                         

 

 

Nota sulle immagini