COSA MI E' PIACIUTO:
fa un certo effetto vedere tanta violenza in un luogo così innevato.
E poi, sarà sempre per via del bianco - questo film è addirittura
più bianco del Film bianco di Kieslowski - è sorprendente quanto
ci si riesca a divertire al cospetto di una tragedia simile. Merito
del ben noto humor... nero dei fratelli Coen, che di questo film
sono entrambi autori; Joel lo ha diretto, Ethan lo ha prodotto,
come sempre. Per completare il quadro famigliare, giova ricordare
che la simpaticissima Frances McDormand era a quel tempo ed è tuttora
la moglie di Joel. Il nordico e caustico distacco della poliziotta
e dei personaggi che la circondano fa pensare a un film di Kaurismaki,
mentre in particolare il personaggio della McDormand non è così lontano
da quello del tenente Colombo. Al posto dell'impermeabile, il pancione
di un settimo mese di gravidanza che non influisce sulle capacità
logiche dell'eroina, ma solo sul suo appetito inappagabile (le schifezze
che riesce a mangiare sono quasi più granguignolesche delle scene
di sangue, che pure non scherzano). Il ruolo, e la sua interpretazione,
varranno a Frances McDormand un Oscar. Bravissimo anche Steve Buscemi,
balordo scassato che inizia molto sicuro di sé e poco alla volta
viene demolito, proprio in senso fisico. A Marge spetta il compito
di ufficializzare la morale del film: "Vale la pena compiere dei
gesti così abominevoli per un po' di soldi?". Ben scritta e altresì
non invadente la musica (Carter Burwell), eccellente fotografia.
COSA NON MI HA CONVINTO: -
Ho visto Fargo in inglese con sottotitoli in spagnolo.