IL BARBIERE DI SIBERIA

TITOLO ORIGINALE Sibirskij tsiryulnik
ANNO 1999
PAESE Russia - Francia - Italia
REGIA Nikita Mikhalkov
GENERE Drammatico
ATTORI PRINCIPALI Julia Ormond, Oleg Menshikov, Richard Harris
DURATA - FOTOGRAFIA 170' - colore
PRODUTTORE DVD Medusa
Il barbiere di Siberia (Sibirskij tsiryulnik) - Mikhalkov

 

 

Il barbiere di Siberia (Sibirskij tsiryulnik) - Mikhalkov
Il barbiere di Siberia (Sibirskij tsiryulnik) - Mikhalkov
Il barbiere di Siberia (Sibirskij tsiryulnik) - Mikhalkov
Il barbiere di Siberia (Sibirskij tsiryulnik) - Mikhalkov

 


Punteggio assegnato al film: ***
Punteggio complessivo assegnato al dvd (edizione e film): ***

Recensione del 14/10/2004

 

 

Qualità video: eccellente.
Qualità audio: molto buone entrambe le tracce. Quella italiana è più nitida.
Lingue: Italiano 5.1 Dolby Digital, Inglese 2.0 Dolby Surround
Sottotitoli: italiano per non udenti
Formato video: 2.35:1  16/9
Extra significativi: molto più di un film: CONTENUTI EXTRA!, recita la fascetta. In cosa consistono questi straordinari contenuti extra in caratteri maiuscoli e col punto esclamativo? Aria fritta: un trailer e alcune stringatissime schede di testo.



COSA MI E' PIACIUTO: a parte il marchingegno citato nel titolo, è una storia abbastanza convenzionale nella costruzione e nella narrazione, ma nonostante ciò sa prodursi in un buon crescendo rossiniano (anche se il compositore in questione è Mozart, Rossini c'entra solo col titolo), e la parte migliore è quella finale ambientata in Siberia. Le risorse impiegate sono enormi (è stato il film più costoso della storia del cinema russo), e Mikhalkov dimostra di saperle sfruttare, dopo aver dato prova di poter fare anche dei bellissimi film con nulla (Oblomov, Partitura incompiuta per pianola meccanica, due opere in cui la qualità artistica è inversamente proporzionale alla quantità di mezzi). I personaggi più azzeccati sono due figure molto secondarie: la mamma di Andrei (Marina Neyolova), e l'affezionatissima Douniacha (Anna Mikhalkova, figlia del regista). Bella almeno la seconda parte della scena corale della Domenica del Perdono, anche se un po' guastata dalla musica sguaiatamente hollywoodiana. Nel complesso i passaggi degni di nota non son pochi, ma per esempio la scena della deportazione parte benissimo e finisce malissimo, con la deplorevole melensaggine del pianto dei cadetti, mentre invece non hanno nulla che le guasti la scene del duello, e quella del ferimento con l'archetto, preparata in maniera visualmente originale. Come visivamente bellissima è tutta l'ultima parte, e in particolare la visita di Jane alla casa in Siberia, cromaticamente inebriante.

COSA NON MI HA CONVINTO: il problema non sono le quasi tre ore, ma piuttosto la prima di queste tre ore, che è un pallido riflesso del miglior cinema di Mikhalkov. Gli arguti intermezzi fanno da intermezzi fra di loro, manca la polpa. Tutti quegli ufficiali russi che sanno parlare l'inglese fanno un po' sorridere. La scena dell'attentato è viziata da un clamoroso difetto: il cocchiere alza le mani al cielo nel momento esatto in cui scoppia l'ordigno, non dopo. Non ho capito che bisogno ci fosse di truccare Menshikov in quel modo per l'ultima inquadratura. Le musiche originali sono tronfie. Julia Ormond non sembra possedere quel fascino che possa giustificare una storia così sontuosa, né il pur bravo Oleg Menshikov è in grado di riflettere l'ispirazione di Mikhalkov nella misura in cui vi riusciva per esempio Oleg Tabakov (Oblomov), per non parlare di Mastroianni (Oci ciornie).


Ho visto Il barbiere di Siberia in inglese e in russo (nella traccia audio originale sono presenti dialoghi in entrambe queste lingue), con i sottotitoli in italiano (escludibili).


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