IL MESTIERE DELLE ARMI

TITOLO ORIGINALE Il mestiere delle armi
ANNO 2001
PAESE Italia
REGIA Ermanno Olmi
GENERE Storico
ATTORI PRINCIPALI Hristo Jivkov, Sandra Ceccarelli, Dessy Tenekedjieva, Sergio Grammatico
DURATA - FOTOGRAFIA 100' - colore
PRODUTTORE DVD Multimedia San Paolo per la collana "I grandi successi del cinema italiano in dvd, n.68"

 

 

 


Punteggio assegnato al film: ****
Punteggio complessivo assegnato al dvd (edizione e film): ****

Recensione del 23/5/2006

 

Qualità video: discreta. C'è un po' di grana nelle scene in interni.
Qualità audio: ottima, sia per la distribuzione fra i canali, sia per il missaggio delle tracce.
Lingue: Italiano 5.1
Sottotitoli: in italiano per non udenti
Formato video: 1.77:1  16/9
Extra significativi: un breve intervento introduttivo di Ermanno Olmi, registrato un mese dopo la tragedia dell'11 settembre. Olmi coglie l'occasione per osservare che la guerra è come un virus sempre presente fra gli uomini, e sembra non cambiare mai. C'è poi uno speciale di quasi tre quarti d'ora con immagini girate sul set e interviste a Olmi, a Hristo Jivkov, allo scenografo e alla costumista. Molto interessante.


COSA MI E' PIACIUTO: questo non è un film storico, è la storia che si confessa. Il testo, basato su testimonianze dell'epoca (inizio del XVI secolo, giusto per orientarsi), va a braccetto con una fisicità atemporale che rappresenta benissimo l'immutabilità del rapporto dell'uomo con la guerra attraverso i secoli. Il personaggio di Giovanni dalle Bande Nere è stato scelto da Olmi - come lui stesso spiega nel suo commento - perché è un uomo di 28 anni, nel pieno del suo vigore, che sacrifica la propria vita sull'altare degli interessi di chi sta al coperto, vittima dell'evoluzione tecnologica applicata alla guerra, mentre lui soccombe a un'operazione di chirurgia eseguita con una specie di sega da falegname dal "cerusico" migliore di cui si potesse disporre. Ottima la scelta degli interpreti (Jivkov è bulgaro, e il film è stato girato quasi interamente in una Bulgaria più padana della... Padania). Eccezionali la fotografia (Fabio Olmi, figlio di Ermanno) e la colonna musicale di Fabio Vacchi, completata dalla Sinfonia di Salmi di Stravinsky nella sublime e terribile sequenza dell'amputazione. Le scene di massa sono degne di Kurosawa, gli interni si richiamano - con estremo garbo e quindi senza ostentazione - alla pittura rinascimentale.

COSA NON MI HA CONVINTO: -

Ho visto Il mestiere delle armi in italiano senza sottotitoli. Gli attori bulgari sono ovviamente doppiati.

 

 

 

 



 

 

FILM:
REGISTI:
ATTORI:

 

                                                                                                                         

 

 

Nota sulle immagini