LA CONGIURA DEI BOIARDI

TITOLO ORIGINALE Ivan Groznyi (II): Boyarsky zagovor
ANNO 1946 (realizzazione); 1958 (distribuzione)
PAESE Urss
REGIA Sergej M. Ejzenštejn
GENERE Storico
ATTORI PRINCIPALI Nikolaj Cerkasov, Ludmila Celichovskaja, Pëtr Kadocnikov
DURATA - FOTOGRAFIA 86' - bianco e nero con due sequenze a colori
PRODUTTORE DVD General Video
La congiura dei Boiardi (Ivan Groznyi II: Boyarsky zagovor) - Eisenstein

 

 

La congiura dei Boiardi (Ivan Groznyi II: Boyarsky zagovor) - Eisenstein
La congiura dei Boiardi (Ivan Groznyi II: Boyarsky zagovor) - Eisenstein
La congiura dei Boiardi (Ivan Groznyi II: Boyarsky zagovor) - Eisenstein
La congiura dei Boiardi (Ivan Groznyi II: Boyarsky zagovor) - Eisenstein

 


Punteggio assegnato al film: ***
Punteggio complessivo assegnato al dvd (edizione e film): **

Recensione del 29/4/2004

 

 

Qualità video: accettabile
Qualità audio: accettabile
Lingue: Italiano Dolby Digital 1.0 / 5.1  Russo Dolby Digital 1.0
Sottotitoli: italiano
Formato video: 1.33:1 Full Screen
Extra significativi: niente, a parte un testo sul regista non particolarmente ben scritto

 


COSA MI E' PIACIUTO: la seconda parte di Ivan il Terribile è più cinematografica della prima, e altresì più pittorica e meno teatrale. Soprattutto nei primi 15' ci sono alcune sequenze vertiginose pur nella loro relativa staticità, in virtù della sola composizione del quadro assecondata dall'uso sapiente delle luci. Vi sono anche alcuni buoni spunti umoristici che mancavano nel primo episodio, e la musica di Prokofiev ha qui maggior rilievo, e una migliore adesione alle immagini e allo sviluppo del racconto. Sempre bravissimo Cerkasov.

COSA NON MI HA CONVINTO: come ho già accennato, vi sono nel finale due sequenze a colori, per un totale di quasi un quarto d'ora. Peccato che di tutti i colori che una pellicola può riprodurre, qui sia rimasto solo il rosso. Chissà che gli altri non siano stati censurati dal Comitato Centrale del PCUS. A parte gli scherzi, l'inserto cromatico non è motivato, e l'uso delle luci, che ho elogiato nei pro, qui rimane immutato, con esiti tutt'altro che felici. Pare che la pellicola a colori, Agfa, fosse parte del bottino di guerra, ma non vedo perché il maestro dovesse servirsene ad ogni costo. Forse considerava quelle sequenze come un'introduzione alla terza parte, prevista interamente a colori, che però non fu mai girata? L'alternanza di bianconero e colore verrà poi usata da Tarkovsky in modo assai più consapevole. La canzone intonata per il figlio dalla zia di Ivan in due momenti molto diversi non sortisce l'effetto desiderato: forse è la melodia a non essere adatta.

Ho visto La congiura dei boiardi in russo con i sottotitoli in italiano.


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Nota sulle immagini