MEDITERRANEO

TITOLO ORIGINALE Mediterraneo
ANNO 1991
PAESE Italia
REGIA Gabriele Salvatores
GENERE Commedia
ATTORI PRINCIPALI Diego Abatantuono, Claudio Bigagli, Giuseppe Cederna, Claudio Bisio, Gigio Alberti, Ugo Conti, Vanna Barba, Antonio Catania
DURATA - FOTOGRAFIA 86' - colore
PRODUTTORE DVD Cecchi Gori per La Cineteca Repubblica - L'Espresso
Mediterraneo - Gabriele Salvatores

 

 

Mediterraneo - Gabriele Salvatores (Diego Abatantuono)
Mediterraneo - Gabriele Salvatores
Mediterraneo - Gabriele Salvatores
Mediterraneo - Gabriele Salvatores

 


Punteggio assegnato al film: ***
Punteggio complessivo assegnato al dvd (edizione e film): **

Recensione del 10/9/2004

 

 

Qualità video: discreta, ma non eccezionale, soprattutto sotto il profilo della resa cromatica.
Qualità audio: discreta.
Lingue: Italiano Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: no
Formato video: 1.85:1  anamorfico 16/9
Extra significativi: un'intervista a Salvatore breve (5') ma interessante.

Perché 86'? Perché questa è la "versione internazionale" del film licenziata dallo stesso Salvatores all'epoca del conseguimento dell'Oscar per il miglior film straniero. Io conoscevo la versione italiana, che dura 104', e che avevo visto una prima volta al cinema quando uscì, e una seconda volta in tv. La ragione per cui Cecchi Gori abbia optato per la pubblicazione in Italia della versione internazionale può essere una soltanto: l'uscita in un tempo successivo di un nuovo dvd con la versione lunga , che per quanto mi riguarda il signor Cecchi Gori può tenere per sé e giocarci a freesbee. L'editore di Panorama-L'Espresso in questa vicenda non c'entra nulla, perché l'edizione che Cecchi Gori ha distribuito nei negozi è identica a questa.



COSA MI E' PIACIUTO: ci sono diverse battute molto divertenti, sia per merito della sceneggiatura che per la bravura di tutti gli attori. In particolare Abatantuono è un mostro di simpatia e spontaneità: è esattamente uguale all'Abatantuono che partecipa ai salotti televisivi. Eccellenti anche Bigagli e Cederna, mentre gli altri sono stati penalizzati dai tagli. Come ribadisce Salvatores nella breve intervista, qui la guerra è solo un pretesto per offrire uno scenario diverso da quelli dei due film precedenti del regista milanese, Marrakech Express e Turné, che con Mediterraneo formano un trittico molto omogeneo sotto l'aspetto delle tematiche. Bellissimo il personaggio dell'aviatore, interpretato da Antonio Catania ("c'è fermento").

COSA NON MI HA CONVINTO: mentre a Nuovo cinema Paradiso i tagli decisi per la distribuzione internazionale avevano giovato, qui sono di avviso perfettamente contrario. Gli spettatori italiani ricordano diverse scene molto riuscite che qui sono scomparse, e personalmente la cosa mi ha indispettito. La famosa battuta di Abatantuono "Ma cosa ne sai tu di cosa mangiano i greci" è purtroppo finita nel cestino. Siccome a questo scempio ha partecipato Salvatores, lo giudico ovviamente corresponsabile. La versione corta è TROPPO corta, e a causa dei tagli soffre di zoppie e di una complessiva fragilità. Personaggi che si svalutano, battute che non si capiscono perché è stata eliminata la premessa, e se non sbaglio c'è anche un dialogo troncato brutalmente, quello della dichiarazione d'amore del personaggio di Ugo Conti al suo sergente: una sequenza fra l'altro privata della sua preparazione, che è andata persa con i tagli, e quindi svuotata. Ma anche nella versione integrale, ci sono delle imprecisioni che potevano essere corrette: in particolare una mezza papera di Abatantuono quando fa la battuta sul sergente che deve urlare per forza, e un errore di "fraseggio" di Cederna, peraltro bravissimo (e appunto per questo la stonatura si nota di più) nella scena in cui è rannicchiato dentro il barile. Infine non manca, come spesso avviene nei film di Salvatores, l'elogio della canna: esercizio retorico inutile e che a me dà soltanto fastidio. "Non sarebbe bello se fosse sempre così, che ci portano via tutte le armi e ci lasciano questa roba qui" dice Abatantuono riferendosi agli stupefacenti. La battuta mi suona infelice: sostituiamo quella roba lì con delle belle biciclette, e mi piace molto di più. La bicicletta dà la stessa euforia, e in più giova alla salute. Non si può certo dire la stessa cosa della marijuana e sostanze affini.


Ho visto Mediterraneo in italiano.


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