MULHOLLAND DRIVE

TITOLO ORIGINALE Mulholland Drive
ANNO 2001
PAESE Francia - Usa
REGIA David Lynch
GENERE Thriller
ATTORI PRINCIPALI Naomi Watts, Laura Elena Harring, Justin Theroux, Ann Miller
DURATA - FOTOGRAFIA 141' - colore
PRODUTTORE DVD Studio Canal - Universal
Mulholland Drive - David Lynch

 

 

Mulholland Drive - David Lynch
Mulholland Drive - David Lynch
Mulholland Drive - David Lynch
Mulholland Drive - David Lynch

 


Punteggio assegnato al film: ***
Punteggio complessivo assegnato al dvd (edizione e film): ***½

Recensione del 13/2/2006

 

 

Qualità video: molto buona. La resa cromatica si piega ai diversi stili di ripresa (alcune migliaia...)
Qualità audio: ottima.
Lingue: Italiano e Inglese Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: italiano, inglese
Formato video: 1.85:1 16/9
Extra significativi: interviste a Lynch, alla Watts, alla Harring e a Theroux; alcuni brevi "dietro le quinte", con le indicazioni date da Lynch agli attori sul set.


COSA MI E' PIACIUTO: lo confesso, prima di scrivere queste brevi note sono andato a leggermi un po' di recensioni scritte da professionisti della critica, per capire se davvero qualcuno avesse trovato una logica in questa storia, o meglio in questa fantasia di David Lynch. Rassicurato dalle parole dello stesso regista, ho accettato il fatto che Mulholland Drive è un film in cui la realtà è puramente uno stato mentale. La percezione emotiva è marcatamente condizionata dal breve episodio del ristorante, con quel tizio dalla faccia inquietante che dice di aver visto in sogno un volto orribile proprio in quel luogo (e se lo dice lui...). La sequenza successiva mette, francamente, piuttosto in agitazione. L'episodio è secondo me stato suggerito dal romanzo di Steinbeck "Al dio sconosciuto", dove c'è un giovane mentalmente instabile che ha degli incubi terribili in cui vede uscire da grosse buche mostri abominevoli. Quando qualcuno gli offre un cannocchiale e gli fa vedere la luna, con i suoi crateri, non sopportando l'idea che i mostri che popolano i suoi sogni possano esistere davvero si toglie la vita. Tornando al film, da lì in poi, ad ogni porta che si apre, ad ogni angolo voltato, un brividino corre, c'è poco da fare. Come suggerisco nel succinto commento tecnico al dvd, gli stili di ripresa di Lynch sono molteplici, e spesso la camera viene piazzata dove un cineasta dal solido mestiere ma dotato di un'immaginazione nella norma mai si sognerebbe di metterla. La musica di Angelo Badalamenti (che recita anche in un piccolo ruolo, quello del boss che non apprezza il caffè che gli viene offerto) aggiunge inquietudine all'inquietudine. Brave le due attrici, soprattutto Naomi Watts (la bionda), nel rivoltare i caratteri dei loro personaggi. Il dialogo fra il regista e il cosiddetto "Cowboy" è stupendo. Citazioni: il Billy Wilder di Viale del tramonto (decisamente esplicita), il Bergman di Persona (idea mia, l'unico tentativo di interpretazione che mi sento di fare), Quentin Tarantino, con l'inserto buffo di un killer sgangherato che per ammazzarne uno finisce per compiere una strage.

COSA NON MI HA CONVINTO: l'arbitrarietà totale, l'offerta reiterata di un appiglio logico immancabilmente sottratto ogni volta che si tenta di afferrarlo. Qualcuno ha parlato di presa in giro dello spettatore; io non arrivo a tanto, perché in fondo ho tutto il diritto di interrompere la visione del film quando mi pare e piace, però non posso farlo, ricattato dal fascino di ciò che Lynch mi mostra. E mi nasconde.

CURIOSITA': il film è stato prodotto dai francesi perché rifiutato da Hollywood, e chi l'ha visto non faticherà a intuirne i motivi.

Ho visto Mulholland Drive in inglese con i sottotitoli in italiano.


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