LA SIGNORA DI MUSASHINO

TITOLO ORIGINALE Musashino fushin
ANNO 1951
PAESE Giappone
REGIA Kenji Mizoguchi
GENERE Drammatico
ATTORI PRINCIPALI Kinuyo Tanaka, Yukiko Todoroki, Masayuki Mori, Akihiko Katayama, So Yamamura
DURATA - FOTOGRAFIA 84' - bianco e nero
PRODUTTORE DVD Artificial Eye
La signora di Musashino (Musashino fushin) - Mizoguchi

 

 

La signora di Musashino (Musashino fushin) - Mizoguchi
La signora di Musashino (Musashino fushin) - Mizoguchi
La signora di Musashino (Musashino fushin) - Mizoguchi
La signora di Musashino (Musashino fushin) - Mizoguchi

 


Punteggio assegnato al film: ****
Punteggio complessivo assegnato al dvd (edizione e film): **½
Punteggio Claudio Colombo Cinetop: ***
 Musashino fujin
(1951) on IMDb

Recensione del 19/2/2009

 

 

Qualità video: immagine abbastanza incisa, ma ci sono evidenti oscillazioni di luminosità, e le impurità non passano sempre inosservate.
Qualità audio: accettabile.
Lingue: Giapponese Mono
Sottotitoli: inglese (facoltativi)
Formato video: 1.33:1 4/3
Extra significativi: -

Dvd per il mercato britannico facente parte di un bel cofanetto che comprende, oltre a The Lady of Musashino, Vita di O-Haru, sempre di Mizoguchi, e due film di Ozu, The End of Summer e Floating Weeds. La Artificial Eye è specializzata nel cinema d'autore di tutto il mondo.


DI COSA SI TRATTA: una donna di Musashino, sobborgo di Tokyo, sposata per forza, è vittima della lotta fra i suoi princìpi e il "nuovo che avanza", all'indomani della II Guerra Mondiale.

COSA MI E' PIACIUTO: la fine della Seconda Guerra Mondiale è vista come spartiacque fra la tradizione culturale giapponese e i nuovi costumi, che contraddicono violentemente l'etica ereditata dalle passate generazioni (qui rappresentate con un forte senso di morte). La nuova era è abbracciata in nome della libertà personale, un concetto che la sventurata signora contesta. I vecchi tempi sono identificati geograficamente con il villaggio rurale di Musashino, che l'espansione incontenibile della grande città di Tokyo (corrispondente al nuovo) sta per inghiottire. Un esempio di globalizzazione, quindi, da cui il giovane Tsumoto potrà salvare Musashino solo in forma ideale, come fiaccola della tradizione da portare in un futuro non immemore degli antichi valori. Il dramma, scandito da un ritmo incalzante (Mizoguchi non è Ozu...), si accende col susseguirsi di improvvise fiammate. Quando riposa per un attimo, ci apre le finestre sulle bellezze della natura incontaminata. L'orco (la periferia di Tokyo che avanza caoticamente) è appena al di là dell'orizzonte, ma ci verrà mostrato solo nella sequenza di chiusura. E' un film commovente e denso di significati, non troppo lontano dai vertici della cinematografia di Mizoguchi. Le musiche, molto belle al pari delle immagini, sono di Fumio Hayasaka, e si segnalano per l'ardimentoso tentativo, sorprendentemente riuscito, di conciliare il wagnerismo con la tradizione giapponese.

COSA NON MI HA CONVINTO: -


Ho visto La signora di Musashino in giapponese con i sottotitoli in inglese.


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Nota sulle immagini