OSSESSIONE

TITOLO ORIGINALE Ossessione
ANNO 1943
PAESE Italia
REGIA Luchino Visconti
GENERE Drammatico
ATTORI PRINCIPALI Massimo Girotti, Clara Calamai, Juan de Landa, Elio Marcuzzo
DURATA - FOTOGRAFIA 135' - bianco e nero
PRODUTTORE DVD Ciné-club - Films Sans Frontières
Ossessione - Luchino Visconti (Massimo Girotti, Clara Calamai)

 

 

Ossessione - Luchino Visconti (Massimo Girotti, Clara Calamai)
Ossessione - Luchino Visconti (Massimo Girotti, Clara Calamai)
Ossessione - Luchino Visconti (Massimo Girotti, Clara Calamai)
Ossessione - Luchino Visconti (Massimo Girotti, Clara Calamai)

 


Punteggio assegnato al film: **
Punteggio complessivo assegnato al dvd (edizione e film): **

Recensione del 24/4/2004

 

 

Qualità video: passabile. Nella prima parte le parti fuori fuoco sembrano sciogliersi. Molti segni, ma c'é solo un taglio, sopportabile.
Qualità audio: mediocre. Forti fruscii e crepitii di fondo, dialoghi e musiche sovente in distorsione. Nei primi 5' i dialoghi sono di difficile comprensione a causa di questi problemi.
Lingue: Italiano Mono
Sottotitoli: francese, inglese, tedesco.
Formato video: 1.33:1  4/3
Extra significativi: nessuno

Dvd reperibile, come altri della stessa collana, presso il sito francese cdiscount, ad un prezzo molto vantaggioso, col titolo Les Amants Diaboliques.


COSA MI E' PIACIUTO: sforzandomi di calarmi nei panni di uno spettatore italiano del 1943, debbo constatare che fino ad ora nessun film italiano aveva osato tanto. Finalmente il cinema italiano si mette in cammino sulla strada principale proprio con quest'opera prima di Visconti, il quale tuttavia troverà solo in seguito la propria originalità di autore, perché qui si affida ai meccanismi narrativi del cinema americano, e agli stilemi del "realismo poetico" francese. Ma il salto rispetto alla quasi totalità dei film italiani dell'epoca è molto grande. Quando la cinepresa non indugia troppo sulla bellezza classica di Massimo Girotti, questi offre una prova notevole del suo talento, e pur con qualche sbandata l'affascinante Clara Calamai sembra in grado di reggerne il passo.

COSA NON MI HA CONVINTO: è un po' troppo lungo. Forse sono le infinite distese della campagna ferrarese a indurre la dilatazione del ritmo? A volte nei dialoghi c'è qualche residuo dello stile da libretto d'opera che affliggeva il cinema italiano di quegli anni, come anche, purtroppo, i doppiaggi dei film americani che si ascoltano ancora oggi. "Odo ancora la sua voce"... ma quando mai? Ci sono alcune incongruenze nella sceneggiatura che colpiscono per la loro ingenuità (come quando il protagonista improvvisamente si ricorda che lo stanno cercando). L'incidente automobilistico è realizzato maluccio, e il finale si sarebbe giovato di un taglio qualche fotogramma prima.

 

Ho visto Ossessione nella versione originale italiana senza sottotitoli.


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Nota sulle immagini