REGALO DI NATALE

TITOLO ORIGINALE Regalo di Natale
ANNO 1986
PAESE Italia
REGIA Pupi Avati
GENERE Drammatico
ATTORI PRINCIPALI Diego Abatantuono, Carlo Delle Piane, Alessandro Haber, Gianni Cavina, George Eastman
DURATA - FOTOGRAFIA 98' - colore
PRODUTTORE DVD DNC
Regalo di Natale - Pupi Avati

 

 

Regalo di Natale - Pupi Avati
Regalo di Natale - Pupi Avati
Regalo di Natale - Pupi Avati
Regalo di Natale - Pupi Avati

 


Punteggio assegnato al film: ****
Punteggio complessivo assegnato al dvd (edizione e film): ***½

Recensione del 7/9/2004

 

 

Qualità video: molto buona.
Qualità audio: sonoro un po' intubato, soprattutto all'inizio, o forse è sempre uguale ma mi ci sono abituato
Lingue: Italiano 1.0 e 5.1
Sottotitoli: italiano e inglese
Formato video: 1.78:1  16/9
Extra significativi: ci sono delle interviste recenti, una dozzina di minuti in tutto, a Pupi Avati, Delle Piane, Haber e Abatantuono. Più che interviste, come vengono definite nei titoli, sono monologhi un po' a ruota libera che onestamente ho trovato abbastanza inutili. Più utile la scheda di testo in cui il giocatore che collaborò con Avati alla sceneggiatura spiega come ha costruito la partita. Tutti questa extra vanno visti assolutamente DOPO il film, se non lo conoscete.

L'edizione in mio possesso è una ristampa a prezzo ribassato. La prima edizione ha conservato il prezzo pieno per oltre tre anni senza mai entrare in alcuna offerta speciale. La copertina è rossa, mentre nell'altra edizione era verde.




COSA MI E' PIACIUTO: la carta vincente di questo film è la capacità di creare una tensione quasi insopportabile, e di non farla calare mai. Ricordo che quando lo vidi per la prima volta avrei volentieri chiesto anch'io come i giocatori una pausa per andare a prendere una boccata d'aria. Tutti gli ingredienti sono stati dosati perfettamente: i personaggi, tutti interessanti, e la concisione con cui ci vengono presentati all'esordio, l'ambiguità con cui viene tessuta la trama, senza mai dare un indizio chiaro, la spettacolarità emotiva della partita, con quei tre momenti cruciali che tolgono il respiro anche all'ennesima visione. E nonostante possa sembrare impossibile, il film resta pienamente fruibile anche dopo aver saputo come va a finire, perché la costruzione è così articolata che non si finisce mai di esplorarla completamente: cambia solo il punto di osservazione. I cinque attori sono tutti bravi. Delle Piane vinse il premio come miglior attore a Venezia, quando molti si aspettavano che il riconoscimento sarebbe toccato ad Abatantuono, al suo primo ruolo drammatico dopo avere smesso i panni del terruncello che gli avevano dato il successo. Fu la dimostrazione, di cui si avranno poi numerose conferme, che non era la maschera che faceva l'attore di successo, ma era lui ad essere un signor attore.

COSA NON MI HA CONVINTO: il seguito. Nei primi mesi del 2004 è uscito "La rivincita di Natale", con gli stessi protagonisti. Bisognerebbe impedire di dare un seguito a film così riusciti. Non è un brutto film, tutt'altro, ma inevitabilmente l'attesa era troppo alta, e la delusione era quasi scontata. "La rivincita di Natale" sta a "Regalo di Natale" come "Bar sport 2000" di Benni sta al "Bar sport" del 1975.

CURIOSITA': Kristina Sivieri, l'attrice che interpreta il ruolo di Martina, ha un viso molto interessante. Secondo IMDb non ha fatto altri film, e in rete non ho trovato alcuna notizia su di lei. Strano. Qualcuno ne sa qualcosa? E perché quella K come Kossiga?


Ho visto Regalo di Natale in italiano.


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