VITE VENDUTE

TITOLO ORIGINALE Le salaire de la peur
ANNO 1953
PAESE Francia
REGIA Henri-Georges Clouzot
GENERE Drammatico
ATTORI PRINCIPALI Yves Montand, Charles Vanel, Folco Lulli, Peter Van Eyck, Vera Clouzot, Darío Moreno, William Tubbs
DURATA - FOTOGRAFIA 147' - bianco e nero
PRODUTTORE DVD Optimum
Vite vendute (Le salaire de la peur) - Clouzot

 

 

Vite vendute (Le salaire de la peur) - Clouzot
Vite vendute (Le salaire de la peur) - Clouzot
Vite vendute (Le salaire de la peur) - Clouzot
Vite vendute (Le salaire de la peur) - Clouzot

 


Punteggio assegnato al film: *****
Punteggio complessivo assegnato al dvd (edizione e film): ***

Recensione del 12/8/2012

 

 

Qualità video: sufficiente, ma devono esserci in giro edizioni migliori di questa
Qualità audio: sufficiente.
Lingue: Francese Mono
Sottotitoli: inglese (obbligatori)
Formato video: 1.33:1 4/3
Extra significativi: -

Il dvd fa parte di un cofanetto di 3 dischi intitolato "The Henry-Georges Clouzot Collection", reperibile sul mercato britannico.


DI COSA SI TRATTA: 4 uomini debbono trasportare su due camion un carico di nitroglicerina fino a un pozzo petrolifero in fiamme. Il salario è succoso, ma il rischio è enorme.

COSA MI E' PIACIUTO: è un film d'azione, e in particolare racconta un viaggio. Come tale è efficacissimo, perché dà perfettamente l'idea dell'estenuante lunghezza e dell'estrema pericolosità basandosi tuttavia su pochi dettagli ben scelti e ben raccontati. Gli ostacoli lungo il cammino non sono che tre: il tornante troppo stretto, il masso sulla carreggiata e la pozza colma di petrolio, ma sembrano infiniti. E il viaggio con i camion dura in effetti poco più di un'ora, perché la partenza è preceduta da una lunghissima introduzione in cui Clouzot vuole convincerci dei motivi per cui i quattro temerari prescelti sono considerati dagli altri dei privilegiati, nonostante l'altissima probabilità che vadano a morire. E ci riesce. La disperazione è un male universale, e gli abitanti della cittadina dell'America centrale da cui partono i due autocarri parlano un bel po' di lingue diverse, capendosi tutti fra loro (la necessità aguzza l'ingegno). Yves Montand per esempio parla il francese, che è la sua lingua acquisita (parlo dell'attore, il personaggio è italiano), l'italiano, che è la sua lingua madre, lo spagnolo (anche meglio dell'italiano) e l'inglese. Non è certo una parabola sull'eroismo e sul coraggio: il titolo originale, Il salario della paura), chiarisce subito che il motore di tutta l'azione è il premio in denaro, e chi riesce ad arrivare in fondo è sì il più fortunato, ma soprattutto colui che non ha esitato a mettere a repentaglio l'incolumità altrui per non dover rinunciare ai soldi che gli avrebbero cambiato la vita. Il suo pentimento è tardivo, e non si sa bene quanto profondo. Bella fotografia e musiche di Auric ridotte all'osso: domina il silenzio della Camargue e della Provenza retrostante, che ci lascia in eterna attesa di una possibile esplosione. E quando l'esplosione arriva Clouzot ce la fa percepire in maniera genialmente ellittica: lo spostamento d'aria fa volar via il tabacco dalla carta di sigaretta di Jo, inquadrata in primo piano. Il rumore arriva dopo. Suspense enorme: nelle due scene in cui Mario (Montand) cerca di portare il camion fuori dai pasticci sono arrivato quasi ai crampi, perché istintivamente cercavo di aiutare. E pensare che avevo già visto il film almeno due volte. Chi lo vede per la prima volta certamente non si addormenterà. Nei casi estremi, contro i crampi consiglio di mettere un pezzo di sapone di Marsiglia vicino ai polpacci (se i crampi sono ai polpacci). Funziona sempre, non solo quando si guarda Vite vendute.

COSA NON MI HA CONVINTO: non del tutto a fuoco l'interpretazione della bella Vera Clouzot, moglie del regista. Se parla lo spagnolo con un marcato accento portoghese è perchè era brasiliana.


Ho visto Vite vendute in lingua originale (prevalentemente francese, ma anche inglese, spagnolo, italiano e tedesco) con i sottotitoli in inglese, obbligatori e non sempre fedeli. Essendo l'edizione del dvd inglese, quando i personaggi anglofoni parlano nella loro lingua, i sottotitoli non ci sono. Dommage (too bad, que lástima, peccato).


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