| Paris 1668-1733 |
Anzitutto, per chi non lo sapesse, il termine "Ordre" è un equivalente di "Suite", ma nel caso di Couperin non abbiamo una serie di composizioni, in genere un preludio seguito da alcune danze, ordinate nel modo tradizionale (come, per esempio, nelle Suites inglesi o nelle Suites orchestrali di Bach), ma semplicemente un certo numero, assai incostante, di brani contraddistinti quasi sempre da un titolo programmatico. Mi sono sempre chiesto perché, almeno in Italia, le varie enciclopedie, musicali e non, dedicano a Couperin uno spazio notevolmente ampio, ma poi le sue composizioni faticano a trovare spazio nei programmi dei concerti o nelle collezioni discografiche dei melomani. E mi son fatta questa idea: la parte più importante, più distintiva della produzione di François Couperin, è costituita dalla sua opera cembalistica. Il clavicembalo è un bello strumento (se ben suonato, come direbbe Charlie Brown), ma il suo ascolto rende difficile ai più mantenere un'adeguata concentrazione per più di una decina di minuti, a causa della mancanza di dinamica e dell'uniformità timbrica. Ed ecco che la musica di un gigante come Couperin non la conosce quasi nessuno. La bravissima pianista canadese Angela Hewitt ha dimostrato che il suo strumento è tutt'altro che inadatto a far rivivere questi capolavori (devo precisare che ho scoperto le registrazioni della Hewitt dopo aver cominciato il mio lavoro, e mi sono stupito di come le nostre interpretazioni si somigliassero per molti aspetti - lei ovviamente è una pianista molto migliore di me, ma questo non c'entra). Colgo l'occasione per segnalare il lavoro del francese Pierre Isselin, che sta preparando un cdrom multimediale dedicato a Couperin. Il problema numero uno per chi affronta l'esecuzione della musica di Couperin è rappresentato dagli abbellimenti. Io ho adottato, in linea di massima, la strategia di un'esecuzione molto liscia nella prima esposizione, inserendo solo gli abbellimenti irrinunciabili, e di una versione abbellita - senza seguire tutte le indicazioni alla lettera, tuttavia - nel ritornello, a mo' di Double. Il risultato mi sembra abbastanza equilibrato. L'edizione che ho adottato è quella curata nel 1888 da Friedrich Chrysander e Johannes Brahms (proprio lui). |
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Ordre VI (incl. "Les baricades mistérieuses") Ordre XVIII (incl. "Le-Tic-Toc-Choc")
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