IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TITOLO ORIGINALE In nome del popolo italiano
ANNO 1971
PAESE Italia
REGIA Dino Risi
GENERE Commedia
ATTORI PRINCIPALI Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Agostina Belli
DURATA - FOTOGRAFIA 98' - a colori con inserti in bianco e nero
PRODUTTORE DVD Legocart
In nome del popolo italiano, di Dino Risi, con Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi

 

 

In nome del popolo italiano, di Dino Risi, con Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi
In nome del popolo italiano, di Dino Risi, con Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi
In nome del popolo italiano, di Dino Risi, con Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi
In nome del popolo italiano, di Dino Risi, con Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi

 


Punteggio assegnato al film: ****
Punteggio complessivo assegnato al dvd (edizione e film): ***

Recensione del 15/6/2004

 

 

Qualità video: colori un po' slavati, segni, un paio di scene tagliate brutalmente, anche se probabilmente non si perde nulla di importante, ma soprattutto quadro tagliato in modo inaccettabile orizzontalmente e verticalmente. Basta vedere i titoli di testa per rendersi conto di quanta roba resta fuori dallo schermo: quando gli attori si trovano ai lati dell'inquadratura, capita di assistere a dialoghi fra nasi, o mezzi nasi, o fantasmi addirittura.
Qualità audio: appena sufficiente.
Lingue: Italiano Dolby Digital
Sottotitoli: non disponibili
Formato video: 4/3 (il formato cinematografico chi lo sa? Da qui non si capisce di certo)
Extra significativi: nulla.

Il dvd è stato acquistato presso Il Tempio del Video a Milano, e non l'ho mai visto da nessun'altra parte. Non è la prima volta che in quel negozio mi capita di trovare delle rarità.


COSA MI E' PIACIUTO: Tognazzi e Gassman tornano a recitare assieme in un film di Risi (dopo I mostri), e sono di nuovo grandi. E ancora più grandi, perché vedendoli uno accanto all'altro mai mostrano in filigrana figure già note, come per esempio quelle del Guarnacci e del pugile Altidori. In altre parole, si condizionano e si esaltano a vicenda, ma in modo diverso rispetto al film precedente, segno questo di trasfigurazione completa nei loro rispettivi personaggi. La sceneggiatura è eccellente: credo che questo film risulterebbe godibilissimo anche soltanto attraverso la lettura del copione (gli autori sono Age e Scarpelli), con tutte quelle invenzioni linguistiche legate alla ridicolizzazione degli stereotipi (i convocati dal magistrato che parlano come se stessero già rileggendo il verbale, l'ingegnere che si lancia in artificiose perifrasi condite di neologismi complicati nelle quali tende ad incartarsi). Poi comunque Risi vi aggiunge tutta la sua classe. I temi trattati sono attualissimi: gli italiani sembrano non cambiare mai. Non sfuggirà al fruitore attento, ma neanche al meno accorto, la possibilità di un accostamento a qualche personaggio dei nostri giorni.

COSA NON MI HA CONVINTO: l'amaro finale è così amaro da poter sembrare arbitrario. Io lo trovo comunque accettabile.

CURIOSITA': Agostina Belli non l'avevo proprio riconosciuta (all'epoca aveva 22 anni).

Questo film meriterebbe un'edizione assai migliore di questa, ma per adesso, in mancanza di alternative, direi che ci si può accontentare (il prezzo non è oneroso).


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