TAPPA 6: WIESEN - GUARDA

 

 

54,8 km - Dislivello: 1446 metri - Gradimento: ****½

 

La media chilometrica giornaliera è molto più bassa rispetto al solito, a causa del dislivello medio, che è al contrario molto più alto. Secondo uno schema che si è ormai cristallizzato, anche oggi sole al mattino, nubi oscure all'ora di pranzo, di nuovo sole, temporale che chiude la tappa. Prima di arrivare a Davos bisogna scendere fino a meno di 1300 metri per imboccare una lunga galleria (circa 3 km), in leggera salita ma fortunatamente ben illuminata. Da Davos (1560 m) inizia l'ascesa al Flüelapass. Assomiglia all'Albula, ma è meno spettacolare. Le pendenze sono abbordabili nei primi 7 km, e diventano più aggressive negli ultimi 6. Dopo la località di nome Tschuggen, in poco più di 5 km si guadagna il 50% del dislivello complessivo. In cima minaccia pioggia, qualche goccia arriva già, sicché rinunciamo ad approfittare del rifugio e scendiamo subito. Il paesaggio su questo versante è più spettacolare. Ci fermiamo a Susch per uno spuntino. Per assonanza, speravo di poter gustare il sushi, ma non vengo accontentato. Susch è la prima delle località engadinesi famose per le caratteristiche case affrescate che intendiamo visitare. Da qui parte un itinerario ciclabile, in buona parte su sterrato (ben tenuto), che tocca uno dopo l'altro tutti i paesini. Raccomandatissimo. Da Lavin si sale bruscamente verso Guarda. Ed è qui che un robusto temporale ci induce a far tappa. Ci stiamo rendendo conto che in Svizzera gli euro sono accettati praticamente ovunque; gli scontrini riportano anche il prezzo nella valuta europea. Dal punto di vista gastronomico, fin qui non possiamo lamentarci. In particolare, stasera abbiamo gustato degli eccellenti Spetzli avvolti in foglie di spinaci e immersi in un brodetto bianco molto delicato.

 

 

 

 

 

 


Prosegui il viaggio (tappa 7)

Torna alla pagina principale di questo ciclogiro

Torna alla prima pagina sul cicloturismo                                                       Home Page