14. PAGANICO - BOLSENA

102,7 km - disl. 1613 m

 

Mappa realizzata grazie a Runtastic

 

Il tempo sembra un po' più rassicurante rispetto ai giorni scorsi. Ripercorro in senso inverso la strada da cui ero arrivato ieri, per circa tre km, quindi imbocco la strada Cinigiana, o strada del vino Montecucco. È una bella strada, con notevoli scorci panoramici. Passa per Osso d'Ombrone e Cinigiano, alternando spianate a impennate anche ripide. La salita si fa più continua dopo Cinigiano, alla volta di Monticello Amiata. Da qui si scende di un centinaio di metri e si risale fino ad Arcidosso. Si passa poi per Santa Fiora, che io sfioro soltanto lasciando la Santa senza Fiori e infine per Piancastagnaio. L'altimetria di questo percorso ai piedi dell'Amiata è molto nervosa, e alla fine della giornata avrò accumulato oltre 1600 m di dislivello. Da Piancastagnaio si scende per una strada eccezionalmente panoramica che confluisce nella Cassia, da cui posso ammirare il terzo arcobaleno in due sole settimane. Per oggi, tuttavia, il pedaggio pluviale si limita a quattro gocce in prossimità di Piancastagnaio, in un tratto a 900 m di quota. Sulla Cassia restano da affrontare l'impegnativa salita di Acquapendente e quella più dolce di San Lorenzo Nuovo. Dopo ci si tuffa nel lago, o meglio sul lago. Il tratto di strada fra San Lorenzo e Bolsena è in pessime condizioni, tutto pezzato com'è di patetici rattoppi. E stiamo parlando della Cassia. Fa incredibilmente freddo, anche stasera. A Bolsena cena ittica, di ottima qualità e a poco prezzo. Non ricordo il nome del ristorante ma ha a che fare con la luna. È lungo la Cassia.

 

 

   
   
   
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